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  • Alleanza Solidale per la Stabilità

    alleanza solidale imprese

    Alleanza Solidale per la Stabilità

    «Creare un’impresa di tipo nuovo al di là del socialismo e del capitalismo giacché i tempi avvertono con urgenza che nelle forme estreme in cui i due termini della questione sono posti, l’uno contro l’altro, non riescono a risolvere i problemi dell’uomo e della società moderna».

    Adriano Olivetti

     

    Un tipo d’impresa di questo tipo oggigiorno è impensabile su base singola, perché le difficoltà della piccola media impresa impediscono anche solo il pensiero di aiutare gli altri.

    Rimanere da soli, cercando di risolvere una situazione generata da cause al di fuori del proprio mondo, è un’impresa titanica, un’impresa che difficilmente potrà portare sicurezza e stabilità, figuriamoci il successo!

  • Lo sappiamo, pare strano

    Lo sappiamo, pare strano

     A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo. Li potete glorificare o diffamare. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero. Steve Jobs

    Solidarietà per le imprese? Non si è mai sentito, che senso ha? In realtà ne ha parecchio.

    Perché, stante la stagnazione economica, se le micro, piccole e medie imprese non riescono a far fronte agli impegni professionali perché i debitori sono falliti, oppure perché non riescono a incassare crediti da altre imprese che sono nelle stesse condizioni, il circolo vizioso non farà altro che inglobare altre realtà simili e a farne le spese sarà anche il parco risorse umane, quindi collaboratori, consulenti, dipendenti, tutti indistintamente si troveranno ad affrontare una crisi economica individuale.

    Ma i collaboratori, i consulenti, i dipendenti spesso sono padri e madri di famiglia, ed ecco che a farne le spese sono tutti.

    Certo, esistono contributi a fondo perduto, finanziamenti, incentivi, ma sappiamo tutti che le condizioni disastrate di un’impresa non permettono di accedere a nessuna forma di finanziamento. Fortunatamente, aggiungerei! Perché indebitarsi senza un piano di sviluppo, una valutazione di nuovi mercati e la certezza di nuove vendite pagate, è un passo molto molto azzardato. Allo stesso modo, riuscire a emergere da una situazione disastrosa è un’impresa titanica e raramente realizzabile.

    Ovviamente sappiamo che non tutte le imprese sono virtuose, ma siamo anche convinti che mettere le aziende in condizione di dare lavoro e pagare i propri collaboratori sia un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di una realtà più stabile per tutti. Vogliamo pensare al nostro fondo solidale come a un sacco dove ognuno infila la mano, chi può lascia, chi ha bisogno prende. Certo, questa è un’immagine, perché non sarà lasciato alla mercé di chiunque; ci sono regolamenti e comitati di gestione e controllo, ma non ci sono preclusioni, ovviamente fino alla disponibilità, di tipologia di richieste o destinazioni.

    Per noi solidarietà non significa beneficenza. La beneficenza è sicuramente importante, ma quello che noi vogliamo è creare una cultura ecosolidale; quindi non solo un supporto per lo sviluppo imprese, una sicurezza per i professionisti di essere remunerati, o la creazione di qualche progetto sociale utile per tutti, ma abbiamo il grande obiettivo di raggiungere la stabilità con il conseguente miglioramento della qualità della vita per tutti.

  • Servizi solidali

    5 per mille

     Servizi Solidali: insieme si può

     
    Gestiamo questa associazione no profit di sviluppo e promozione per le PMI con un obiettivo ben preciso: applicare la filosofia olivettiana per creare un ecosistema     imprenditoriale, un'alleanza solidale tra imprenditori e professionisti, con tanto di fondo solidale.
     
    "Ecosistema imprenditoriale" significa gestione etica, significa alleanza e correttezza nella concorrenza, significa valorizzare le risorse umane anche da un punto di vista individuale e non solo lavorativo, significa creare un ambiente sociale che migliori la qualità di vita di tutti. E' sicuramente impensabile che la singola piccola azienda possa oggigiorno implementare e sviluppare tali valori, considerando le mille difficoltà che incontra nella gestione quotidiana oltre alle innumerevoli risorse personali cui deve attingere per sopravvivere, però siamo certi che insieme si può.
     
    Cos'è il Fondo Solidale? Ovviamente non è un prestito, ma un aiuto concreto mirato agevolare iniziative, supportare nella risoluzione di controversie, aiutare a superare un momento difficile.
     
    Per maggior comprensione, ipotizziamo ad esempio la PMI che voglia sviluppare una nuova linea di prodotti.
     
    I primi passi sono di verifica: ha bisogno di un business plan, di analisi e ricerche di mercato per testare il nuovo prodotto/servizio, della realizzazione di campagne promozionali, ecc.
    Ecco il primo ostacolo., il primo "ci devo pensare". Questo perché non hanno di che pagare queste attività, ed è qui che interviene il fondo solidale, contribuendo così a remunerare i professionisti incaricati per questa prima fase, permettendo così la trasformazione dell'idea in realtà.
     
    Un seconda ipotesi meno edificante, ma sicuramente più attuale, è la seguente: l'imprenditore o il professionista ha incrociato il fallimento di un suo cliente importante e improvvisamente non è in grado di versare i contributi dei dipendenti. Noi lo aiutiamo in questa fase difficile. Ovviamente ogni situazione verrà valutata, perché, se l'imprenditore o il professionista sono in una situazione prefallimentare,  servono altri strumenti e risorse per risanarsi, però anche in questo caso verranno attivate strategie e suggerimenti idonei per risolvere la situazione.
     
    Ovviamente parliamo di imprenditori corretti, non di quelli che "non pagano gli stipendi per comprarsi l'auto nuova". Ecco che si attiva così il meccanismo di ecosistema imprenditoriale.
     
    Una terza ipotesi riguarda il mondo "giovani". I giovani, terminato il ciclo di studi, spesso e volentieri si ritrovano sballottati da una pseudo possibilità a un'altra, senza sapere esattamente cosa fare. Mediante il nostro progetto, in collaborazione con agenzie interinali, puntiamo a creare giovani "con esperienza" sulla base di specifiche richieste.
     
    La domanda successiva è: come si alimenta questo fondo?
     
    Iniziamo da noi: come da regolamento interno, dedotte le spese tecniche di gestione, destiniamo al fondo il residuo della quota di adesione.
    Passiamo ai nostri consulenti e collaboratori: abbiamo rifiutato ogni forma di remunerazione, chiedendo loro di destinare una quota libera e volontaria al fondo solidale.
    Passiamo a tutti: sappiamo che è possibile destinare una quota delle proprie tasse alle associazioni no profit. Quindi chiunque voglia contribuire alla realizzazione di un ecosistema imprenditoriale e professionale, può scegliere di destinare il proprio 5‰ a questo fondo.
     
    Ovviamente sarà tutto pubblico, rendicontato e con un comitato di gestione dedicato.
     
    E' per questi motivi che serve un fondo solidale, perché servono tanti soldi per far questo, ma questo è un progetto utile per tutti: nuovi progetti=nuovi posti di lavoro= stipendi pagati= consulenti pagati......  lo sappiamo.... siamo dei folli!
     
     
     
     
     

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